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03/02/2012
Liga: il Real allunga, ma la corsa è ancora aperta
MICHELE VIDROIU – La Liga non è ancora chiusa. Nonostante lo scorso week-end il Real Madrid abbia allungato il proprio vantaggio sul Barcellona a sette punti, ci sono ragionevoli motivi per sostenere che il campionato spagnolo abbia ancora molto da dire. Di certo i blancos hanno fin qui dimostrato un’impressionante regolarità che gli ha permesso di concludere il quarto miglior girone d’andata della loro storia, e già da molte settimane era parsa l’impressione che quest’anno potesse essere la volta buona per interrompere la serie azulgrana, ma c’è altro da dire. Se è vero che la squadra di Mourinho è riuscita ad accumulare tutto questo vantaggio in venti gare, è altrettanto plausibile che il Barcellona riesca a recuperarlo nelle diciotto gare rimanenti, soprattutto per via di una soggezione psicologica che potrebbe ridestarsi ai primi passi falsi o dopo lo scontro diretto del ritorno…
Bisogna considerare che il Real Madrid ha lasciato per strada solo i tre punti del clasico nelle ultime sedici partite, e sarebbe verosimile pronosticare un calo fisico, al contrario i blaugrana possono contare su una mentalità vincente che gli ha permesso di vincere ben 13 delle 16 competizioni disputate da quando
Guardiola è sulla panchina. Certamente l’esito di eventuali serie positive o crisi di risultati dipenderà da alcune partite chiave che verranno a galla durante la stagione, sia per l’una che per l’altra. Sarà inoltre rilevante valutare quali direzioni possano prendere i rispettivi cammini in Champions League, che potrebbe sfibrare mentalmente e atleticamente la condizione delle rose.
Nelle semifinali di Copa del Rey cade il piccolo Mirandés nel suo stadio, la doppietta di Llorente consente all’Athletic Bilbao di guardare alla sfida di ritorno con serenità, l’1-2 esterno è un’ipoteca verso la 36ima finale di coppa nazionale. Al Mestalla finisce in pareggio l’altro match che vedeva di fronte Valencia e Barcellona, il passaggio del turno si giocherà al Camp Nou la prossima settimana.
Anche in Inghilterra si è disputato il turno infrasettimanale come da noi, il Manchester United si libera agevolmente dello Stoke e riagguanta il Man City che capitombola a Goodison Park per i piedi del neoacquisto Darron Gibson, ex-Red Devil. I Citizens dovranno ora sfruttare una striscia di partite di medio-basso livello per tentare di riprendere vantaggio sui rivali, perché la squadra di Ferguson sta confermando il trend positivo, specialmente all’Old Trafford dove ha eguagliato la striscia record di 42 partite consecutive in cui ha segnato almeno una rete, iniziata contro l’Aston Villa nel dicembre 2009, proprio come avvenne tra il febbraio ‘55 e il febbraio ‘57. L’accoppiata mancuniana è seguita a cinque lunghezze dal Tottenham di Redknapp che con un’altra eccellente prestazione si è disfatto del Wigan e continua a monitorare la situazione a babordo.
In Francia l’Olympique Marseille ha infranto l’imbattibilità casalinga stagionale del Lorient che resisteva da agosto, mentre in Portogallo i campioni in carica del Porto hanno perso col Gil Vicente dopo 700 giorni e 55 match in cui avevano dimenticato il significato della parola sconfitta. E’ stato beffardo il destino, visto che mancava una sola gara per eguagliare il primato di 56 match che il Benfica fece registrare tra il ’76 e il ’78.
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